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Comando del genio, Vittorio Veneto 1918

Caratterizzata dalla presenza della comunità francescana che qui arrivò all’inizio del Seicento, questa piccola piazza si connota per alcuni palazzi di pregio. All’inizio del Novecento era un crocicchio molto vissuto e vivace grazie al teatro, al mercato coperto, alle osterie, alla farmacia, alla bacologia e alla vicina scuola elementare.

A Villa Costantini, che sorge dietro la bella fontana angolare, durante la prima guerra mondiala nel 1918 si insediò il Comando del Genio a cui erano demandate tutte le scelte tecniche indispensabili alla macchina bellica. Gli ingegneri del Genio tracciarono il percorso della strada del San Boldo e progettarono la nuova ferrovia Sacile-Vittorio e tutte le infrastrutture connesse, come ad esempio le indispensabili teleferiche: tutte opere tecnicamente e strategicamente importanti, realizzate con l’impiego di prigionieri e di civili dei nostri paesi. Il bombardamennto italiano del 27 ottobre 1918, avvenuto nel pieno della Battaglia di Vittorio Veneto e che provocò 27 morti, aveva come obiettivo il Comando del Genio e anche la sua Centrale telefonica e telegrafica installata nella vicina casa Serafini.

Tutte le immagini sono coperte da diritti di autore di Alessandro Steffan (Reflexbook e Reflexdrone) e non possono essere utilizzate in alcuna forma senza il consenso dell’autore, per informazioni utilizzate il modulo nella sezione contatti.

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